Via Giacomini, 28 

Il nostro Centro vi offre:

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  • Visita Otorinolaringoiatrica con Otomicroscopia
  • Esame Audiometrico Tonale Multifrequenziale
  • Acufenometria
  • Test di inibizione residua
  • Curve di mascheramento dell’acufene di Feldmann
  • Esame Audiometrico Vocale
  • Esame Impedenzometrico
  • Otoemissioni Acustiche (DPOAEs)
  • Esame vestibolare
  • Trattamenti Logopedici
  • Psicoterapia (CBT)
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Otomicroscopio per visita Audiologica



Gli esami audiologici, devono necessariamente, essere preceduti da un accurata visita otomicroscopica.
L’otomicroscopia, eseguibile mediante fibra rigida o microscopio, permette una visione tridimensionale della membrana timpanica, con il supporto. 

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 Cabina silente con audiometro e apparecchio per le Otoemissioni Acustiche

 


Audiometria: è un esame che serve a diagnosticare l’esistenza di un deficit uditivo, la sua quantità e qualità. I test audiometrici si distinguono in “audiometria soggettiva” (si basa sulle risposte del paziente) e “audiometria oggettiva” (non richiede la collaborazione cosciente del paziente). Ai primi appartengono l’audiometria tonale, e quella vocale e comportamentale; ai secondi, l’impedenziometria e l’audiometria a risposte evocate. Nell’esame audiometrico tonale, vengono inviati al soggetto, prima in un orecchio e poi nell’altro, suoni a diversa intensità, da una cuffia posizionata sulla testa. Le risposte del paziente alla stimolazione uditiva sono annotate in un grafico chiamato “audiogramma”. Durante l’esame il paziente dovrà collaborare, segnalando al tecnico ogni volta che percepisce un suono. L'esame si svolge in ambulatorio, all’interno di una cabina silente, ha una durata di pochi minuti ed è indolore.

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Otocalorimetro e occhiali di Frenzel per esame vestibolare



L'esame vestibolare è un esame clinico-strumentale, indolore ed eseguibile ambulatorialmente, necessario ed indispensabile nello studio del paziente vertiginoso, che permette di valutare la funzionalità dell'organo dell'equilibrio (Apparato Vestibolare).
L’esame è classicamente diviso in due parti: una prima parte che studia i cosiddetti “ sintomi spontanei “, cioè la presenza di determinate alterazioni nei movimenti che compaiono in corso di patologie vestibolari, e una seconda che studia i sintomi definiti “ provocati ”, insorti cioè dopo aver stimolato l’organo dell’equilibrio.Il paziente viene dapprima sottoposto ad una attenta valutazione clinica dell’orecchio mediante video –otoscopia e/o oto-microscopia al fine di escludere la presenza di perforazioni timpaniche, fenomeni infiammatori e/o infettivi in atto, tappi di cerume che ostacolerebbero l’esecuzione dell’esame, presenza di alterazioni anatomiche e/o neoformazioni del condotto uditivo ecc…
Vengono poi fatti indossare al paziente gli occhiali di Frenzel, occhiali con lenti a 20 diottrie, che, impedendo la fissazione dello sguardo, permettono lo studio del nistagmo (movimento ritmico involontario dei globi oculari) spontaneo e provocato (insorgente cioè dopo particolari manovre o specifiche sollecitazioni come ad esempio stimolazioni termiche con acqua calda o fredda).
Le prove non sono dolorose.